La competizione, giunta alla sua terza edizione, si rivolge a tutti coloro che propongono una business idea finalizzata all'avvio e allo sviluppo di un'impresa a finalità sociale sul territorio italiano e mette in palio, oltre che un finanziamento per la prima fase di start-up, la possibilità di accedere a un network di possibili partner finanziatori, professionali e industriali.
L’edizione 2012-2013 ha una durata di 12 mesi e si articola in un percorso di 4 fasi distinte:
1 Registrazione:
Sarà possibile compilare l’iscrizione e caricare il proprio progetto direttamente sul sito
www.makeachange.it/concorso, previa sottoscrizione del regolamento del concorso,
dal 21 marzo al 21 settembre 2012.
2 Valutazione e screening online:
Sulla base del progetto della social venture presentato in fase di registrazione, un team di esperti “Make a Change” effettuerà uno screening on line sulla base di sei differenti criteri di valutazione interni. Da questa selezione saranno individuati i primi 3-5 gruppi con i progetti più promettenti. L’esito della valutazione sarà comunicato a ciascun team via mail entro il 21 novembre 2012
3 Lavoro sul campo:
Nei tre mesi successivi sarà garantito a ciascuno dei team prescelti il supporto di uno staff di professionisti per supportare la stesura di un business plan operativo e per la preparazione della presentazione finale. I lavori si chiuderanno per tutti i team il giorno 21 febbraio 2013 con la consegna del documento finale di progetto.
4 Selezione finale e premiazione:
Durante una giornata-evento finale prevista nel mese di marzo 2013 i gruppi partecipanti presenteranno il loro lavoro e il business plan davanti a una Giuria allargata a ospiti illustri, che deciderà l’assegnazione del premio finale.
Vi lasciamo questa settimana consigliandovi una lettura imperdibile sui modelli d’investimento nell’innovazione sociale. Si tratta di “Social Venture Capital & Venture Philantropy” di Francesco Perrini e Clodia Vurro ed edito da Egea. Un libro che fornisce tool utilissimi per comprendere al meglio le logiche e le dinamiche di un piano di business per imprese a finalità sociale.
Buona lettura